che cos'è l'ansia

L'ansia è uno stato emotivo cognitivo somatico, caratterizzato da una sensazione di paura non connessa ad alcuno stimolo specifico. L’ansia "sana" è quella che per esempio si prova prima di un esame, prima del primo appuntamento, prima dell’esito di un risultato, che comporta attivazione dell'organismo: si possono avvertire magari palpitazioni, tachicardia, sudorazione, respiro corto, bocca secca, agitazione psicomotoria. Questo tipo di ansia si configura come una risposta adattativa.

Tuttavia, se questo stato di attivazione si protrae nell’intensità e nel tempo, il disagio aumenta notevolmente e diventa ansia "patologica". È quell'ansia che si manifesta con sensazioni assolutamente fastidiose di bocca secca, capogiri, vertigini, vampate di calore, tachicardia, sudorazione, associate alla sensazione di pericolo o minaccia, al non capire cosa sta succedendo, alla sensazione di non poterci far nulla. Spesso all'ansia che impedisce lo svolgimento di attività usuali, come andare al supermercato, guidare l'auto, avere un'erezione quando lo si desidera, la sensazione di non farcela, di dover tenere tutto sotto controllo, si associa un vissuto di grande frustrazione e di rabbia verso sé stessi.

I pazienti che hanno sintomi di ansia, parlano della paura di avere paura che li faceva sentire diversi rispetto agli altri; non si riconoscevano più in sé stessi e questo li faceva arrabbiare e deprimere. In pratica, tendevano a rinchiudersi in sé stessi e ad isolarsi, con ovvie ripercussioni nei rapporti interpersonali e a volte anche professionali. Scoprire che in breve tempo si poteva ritrovare l'equilibrio, è stata per loro una grande scoperta e l'inizio di una conoscenza migliore di sé stessi. L'ansia, come ogni sintomo, è solo il segno che un equilibrio personale si è rotto, e quindi ripristinato l'equilibrio si estingue il sintomo. Naturalmente, nel 99% dei casi senza la benché minima assunzione di farmaci.

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